Stile

UN NUOVO TERRENO: PROSSIMITÀ E COMPLESSITÀ

Team ISSUE - Agosto 27th, 2025

La nuova campagna di Givenchy non si limita a schierare un elenco di nomi, ma costruisce un incrocio di tempi, dove passato, presente e futuro dialogano costantemente. Adut Akech, Vittoria Ceretti, Kaia Gerber e Liu Wen convivono con la leggendaria Eva Herzigová in una sorta di conversazione silenziosa tra generazioni. La scelta di questo gruppo non punta a contrapporre il vecchio al nuovo, ma a tracciare una continuità, dove storia e attualità si intrecciano senza gerarchie, come se ogni volto aprisse un capitolo diverso della stessa narrazione.

Ciò che sorprende è che Sarah Burton allarga il fuoco anche a chi solitamente rimane dietro la macchina da presa. Camilla Nickerson, Lucia Pieroni e Collier Schorr non solo contribuiscono con il loro lavoro, ma entrano anch’essi in scena. La campagna dona loro un posto visibile, integrandoli nella composizione visiva. Con questo gesto, Givenchy non presenta la moda come un prodotto finito, ma come il risultato di un processo condiviso e creativo, in cui ogni sguardo, ogni mano e ogni dettaglio contano.

Cortesia Givenchy

Le immagini non nascono dalla rigidità: qui non ci sono pose coreografate né posture controllate, ma risate, conversazioni e movimenti interrotti dalla regia. Gli abiti non si mostrano come oggetti distanti, ma come qualcosa che accompagna chi li indossa, che si piega e respira insieme al corpo. Questa naturalezza trasforma le scene in ritratti di legami, dove la connessione umana è più importante dell’abito stesso.

In contrasto con la fase precedente, segnata da un linguaggio industriale e digitale, Burton spinge Givenchy verso un terreno più intimo. La sua proposta si muove tra umano e atemporale, dove la moda non agisce come codice chiuso, ma come spazio di incontro. Non è soltanto una campagna per mostrare capi, ma un invito a pensare la moda come luogo di comunità, complicità e creazione collettiva.

Cortesia Givenchy

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