SAINT LAURENT E IL MANIFESTO FEMMINILE
Team ISSUE - Marzo 5th, 2026
Sensualità, eleganza e femminilità: tre parole che descrivono perfettamente sia la maison sia la nuova collezione prêt-à-porter Autunno/Inverno 2026–27 presentata durante la Paris Fashion Week. Ma soprattutto una collezione che sceglie la sicurezza del già noto, decisa a preservare la propria essenza a ogni costo, anche se questo significa rinunciare a una visione realmente nuova. Sotto la Parigi illuminata, lo show celebra la donna e la sua sensualità, dimostrando ancora una volta come Saint Laurent sappia vestire il potere femminile con precisione ed eleganza. Tuttavia, il manifesto femminile della maison non sorprende più: si limita a ripetersi.
La passerella, immersa in tonalità terrose e rossi profondi, ha vestito le modelle con pizzi e lattice, costruendo silhouette armoniose e sensuali in cui la pelle diventava parte della narrazione, sempre sotto il segno di un’eleganza controllata. Abiti, bluse e giacche condividevano quella tensione tra struttura e trasparenza, arricchite da spille con pietre che dialogavano con orecchini e collane attentamente coordinati. Lo styling — chignon slick back e smokey eyes — aggiungeva carattere senza competere con i capi. Tutto appariva calibrato, studiato, perfettamente eseguito.
I cappotti in shearling rappresentavano l’unico vero gesto di volume in passerella. Con colle incrociate e cinture basse sui fianchi, sospendevano momentaneamente la sensualità per proporre un’eleganza più solida, quasi protettiva. Tuttavia, anche nella loro dimensione, non rompevano la narrativa generale: continuavano a orbitare attorno alla stessa idea di femminilità sicura, controllata, impeccabile.
Cortesia Saint Laurent
Il ritorno dell’iconico Le Smoking ribadisce questa intenzione. La sartoria femminile che quasi sessant’anni fa rivoluzionò il modo di vestire delle donne riappare come promemoria del DNA della casa. Oggi, quando quasi tutte le maison hanno integrato il tailleur femminile nel proprio repertorio, Saint Laurent insiste nel rivendicare l’unicità del proprio. E probabilmente ha ragione. Ma la domanda resta un’altra: è sufficiente tornare sul simbolo perché continui a essere un manifesto?
Senza dubbio, è una collezione che conserva l’essenza della marca e interpreta con maestria il suo codice storico. Tuttavia, lascia la sensazione che la maison si muova all’interno di una zona di comfort creativo. Il manifesto femminile resta lì: intatto, riconoscibile e potente. Il dubbio non riguarda la qualità né la coerenza, ma la sorpresa. In una stagione in cui molte case scelgono di rischiare, Saint Laurent preferisce riaffermare. E forse è proprio questa la sua posizione più chiara.
Cortesia Saint Laurent




