PRADA UOMO E LA DISRUPTION DELLA SARTORIA
Team ISSUE - Gennaio 19th, 2026
La collezione uomo Autunno/Inverno 2026 di Prada è stata presentata ieri a Milano, nel contesto della Settimana della Moda Uomo, confermando ancora una volta il dialogo creativo tra Miuccia Prada e Raf Simons. La sfilata ha avuto luogo presso la Fondazione Prada, trasformata per l’occasione in uno spazio dall’estetica cruda e architettonica, che ha fatto da sfondo a una proposta incentrata sul completo maschile.
Fin dalle prime uscite, la collezione ha chiarito il suo punto di partenza: codici tradizionali come la sartoria classica, i cappotti strutturati e gli abiti doppiopetto vengono presi come base per poi essere rielaborati attraverso forma, colore e dettaglio. La messa in scena ha rafforzato questa idea di transizione, oscillando tra imperfezione e precisione, come se il guardaroba maschile fosse in uno stato di continua ricostruzione.
Uno degli elementi più interessanti della collezione è stato l’uso del colore come strumento di rottura all’interno di una palette apparentemente sobria. Tra completi scuri e silhouette allungate, emergono improvvise esplosioni cromatiche: maniche in tonalità accese, polsini a contrasto, interni dei cappotti che si rivelano come dettagli inattesi e accessori capaci di interrompere l’uniformità dell’insieme. Questi interventi cromatici funzionano come gesti di discontinuità, allontanando la sartoria dalla sua storica rigidità e conducendola verso un territorio più espressivo.
Cortesia Prada
Il dialogo tra riferimenti classici — con accenni agli anni Venti — e dettagli contemporanei costruisce un linguaggio visivo in cui la tradizione viene costantemente messa in discussione senza perdere eleganza. I cappelli emergono come uno degli accessori chiave della sfilata, declinati in diverse forme e materiali: non semplici elementi decorativi, ma veri e propri oggetti ibridi che rafforzano l’idea di disruption.
Anche il contesto sociale e culturale ha giocato un ruolo importante, con un front row che ha riunito figure del cinema, della musica e della moda, sottolineando ancora una volta la centralità di Prada nel panorama contemporaneo. Con questa collezione, la maison non rinuncia alla sartoria, ma la porta in una tensione continua, riscrivendone le regole attraverso colore, proporzione e dettaglio.
Cortesia Prada


