PATRIMONIO DELLA MODA
Team ISSUE - Luglio 27th, 2026
Il bello della moda sta nelle tendenze. Nel continuo susseguirsi di capi, idee fresche, stagioni memorabili, accessori inaspettati e design capaci di dividere l’opinione pubblica. Ciò che oggi domina le passerelle, domani può finire nel dimenticatoio. Esistono però delle eccezioni. Alcune creazioni riescono a sfuggire alla natura effimera dell’industria e sopravvivono al passare del tempo, trasformandosi in vere e proprie icone. Decenni dopo il loro debutto, continuano a ispirare collezioni, conquistare nuovi pubblici e occupare un posto d’onore nella storia della moda.
Se c’è un capo che ha cambiato per sempre il guardaroba femminile, è il Little Black Dress di Chanel. Nel 1926, Coco Chanel presentò un abito nero dalle linee essenziali che ruppe l’idea secondo cui quel colore appartenesse esclusivamente al lutto. La sua versatilità lo trasformò rapidamente in un simbolo di eleganza, e ancora oggi resta un capo base reinterpretato stagione dopo stagione. Qualcosa di simile è accaduto con il trench di Burberry. Progettato originariamente per gli ufficiali britannici durante la Prima Guerra Mondiale, il cappotto ha superato i confini del suo scopo iniziale grazie a un design funzionale e al tempo stesso sofisticato, conquistando da Hollywood fino alle passerelle. Anni dopo, i Levi’s 501, nati come pantaloni da lavoro per minatori e operai, sono entrati nella cultura popolare grazie a icone come James Dean e Marlon Brando, affermandosi come il jeans più influente della storia.
Cortesia dei brand
Anche gli accessori sono riusciti a raggiungere lo status di pezzi di culto. Nel 1953, Gucci lanciò gli Horsebit Loafers, mocassini ispirati al mondo equestre con una staffa metallica diventata uno dei codici più riconoscibili della maison, fino a entrare a far parte della collezione permanente del Metropolitan Museum of Art di New York. Tredici anni dopo, la maison italiana segnò un altro punto di svolta con il foulard Flora, una fantasia disegnata appositamente per Grace Kelly che intreccia decine di fiori, piante e insetti e che continua a essere reinterpretata quasi sei decenni dopo. L’ultimo pezzo iconico è la Birkin di Hermès, nata nel 1984 da un incontro casuale tra l’attrice Jane Birkin e Jean-Louis Dumas durante un volo. Ciò che era partito come risposta al bisogno di una borsa pratica si è trasformato in uno degli accessori più ambiti ed esclusivi al mondo.
Cortesia dei brand
