ODIARLE O AMARLE: GLI STIVALI PEEP TOE
Team ISSUE - Ottobre 21st, 2025
Prima sono arrivate le sandali con l’anima da stivale, poi gli ankle boots con aperture imprevedibili.
Oggi gli stivali peep toe — quelli che lasciano intravedere le dita dei piedi — si impongono come una delle scarpe più discusse dell’anno.
Questo ibrido tra inverno ed estate divide le opinioni e suscita curiosità allo stesso tempo.
Alcune maison di alta moda li hanno portati in passerella in versioni in pelle o camoscio, mentre il retail li reinterpreta in materiali più leggeri, trasformandoli in un’opzione reale anche per i giorni caldi che si avvicinano.
Questa miscela di opposti spiega perché crei tanto dibattito: c’è chi li trova scomodi o poco estetici, ma anche chi vi riconosce una proposta audace e moderna.
Il fascino dei peep toe boots risiede nella loro contraddizione: coprono ma mostrano, slanciano ma spezzano la silhouette classica.
Perfetti per i look di mezza stagione, si abbinano tanto a vestiti leggeri e vaporosi quanto a shorts e cinture ampie, seguendo quell’estetica mediterranea che domina i social.
Nei toni sabbia, beige o nero, conservano un’eleganza che non passa inosservata — anche quando sfidano la logica del calzature tradizionale.
Cortesia Getty Images
Forse potrebbero rientrare nella cosiddetta estetica “ugly core”, la corrente che celebra ciò che è strano, imperfetto o volutamente anti-canonico.
Ma proprio lì sta il loro fascino: nel fatto che, in qualche modo, funzionano.
Dalle versioni romantiche con pieghe morbide ai modelli strutturati con tacco alto, gli stivali peep toe sono diventati virali per la loro capacità di trasformare un look semplice in qualcosa di più audace.
Amati o odiati, rappresentano quella parte della moda che invita a osare senza paura — soprattutto ora che la primavera apre la strada a combinazioni poco convenzionali e alla libertà di mostrare la pelle con stile.
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