Esperienza

NEW YEAR, NEW ME, RITUALI PER IL 2026

Team ISSUE - Dicembre 31st, 2025

In ISSUE non siamo mai stati grandi amanti dei rituali più ovvi. Il rosso, la biancheria gialla e l’uva hanno il loro fascino popolare, certo, ma il Capodanno ci piace pensararlo come un atto creativo più che come una superstizione ereditata. Per noi, chiudere un ciclo e aprirne un altro non significa ripetere formule, ma inventare gesti propri, quasi intimi, che parlino più di intenzione che di cromatismi.

Uno dei nostri rituali preferiti inizia lontano dall’armadio. Prima che l’anno finisca, facciamo una pulizia editoriale della vita: cancelliamo contatti che non aggiungono più valore, smettiamo di seguire account che non ispirano e riordiniamo la scrivania — quella fisica e quella digitale — come se fosse la nostra prossima copertina. Ciò che resta ha un senso; il resto, ringraziato, esce di scena.

La sera del 31 non scegliamo abiti “porta fortuna”, ma capi che ci riportino a noi stesse. Qualcosa che ci faccia sentire sicure, a nostro agio, persino potenti. Può essere un abito ereditato, una camicia bianca impeccabile o quel blazer che ci salva sempre. Vestirsi così è un rituale silenzioso e profondamente personale: iniziare l’anno indossando qualcosa che già ci rappresenta, non qualcosa che promette miracoli esterni.

Cortesia dei brand

A mezzanotte, mentre altri contano chicchi d’uva, noi scriviamo. Non liste infinite di desideri né obiettivi irraggiungibili, ma una sola frase per l’anno che arriva. Un’idea-faro. Qualcosa come “meno rumore”, “più corpo” o “decidere senza colpa”. Questa frase viene conservata nel portafoglio o nelle note del telefono e riletta quando l’anno stringe. Funziona meglio di qualsiasi amuleto.

Un altro gesto che ripetiamo — e che sorprende sempre — è scegliere ciò che non vogliamo più ripetere. Il Capodanno è anche fatto di rinunce eleganti: relazioni tiepide, lavori che prosciugano, abitudini che hanno già fatto il loro tempo. Le scriviamo, le pieghiamo e le strappiamo. Non si bruciano. Si lasciano andare con calma, che è anch’essa una forma di potere.

In fondo, i nostri rituali non cercano di garantire fortuna o amori eterni. Cercano coerenza. Iniziare l’anno allineate con ciò che siamo oggi, non con ciò che ci si aspetta da noi. Perché se c’è una cosa che abbiamo imparato editando moda e vita, è che il vero gesto contemporaneo non è seguire la tradizione alla lettera, ma avere il coraggio di disegnare la propria.

Cortesia dei brand

 

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