NELL’IMMAGINAZIONE DI CHARAF TAJER
Team ISSUE - Dicembre 12th, 2025
Casablanca torna a Los Angeles, ma questa volta non come una cartolina patinata, bensì come uno scenario vissuto, intimo e quasi sospeso nel tempo. Charaf Tajer trasforma la città in un territorio emotivo, un luogo in cui l’estetica dell’edonismo si connette a qualcosa di più silenzioso e contemplativo. La campagna, avvolta in una luce umida, cattura l’istante preciso in cui l’opulenza moderna incontra la vulnerabilità del quotidiano.
Iris Law occupa il centro del racconto senza bisogno di gesti eclatanti: basta il suo modo di abitare i silenzi. Attorno a lei, gli altri talenti agiscono come contrappunti, amplificando un’atmosfera domestica in cui la vita scorre tra stanze angolari e una pioggia che irrompe senza chiedere permesso. Non c’è una narrazione imposta, ma una coreografia spontanea che si muove tra divani, cucine e grandi vetrate che osservano Beverly Hills da un’altra frequenza.
Cortesia Casablanca
La collezione Resort 2026 si inserisce in questo contesto come un promemoria della capacità di Casablanca di unire morbidezza e precisione. I capi, pensati per un corpo che si muove senza fretta, combinano una delicatezza tattile con una struttura che non perde mai intenzione. È un guardaroba pensato per giorni che possono trasformarsi in notti senza cambiare ritmo, per momenti che non hanno bisogno di essere grandiosi per lasciare il segno.
Le tonalità pastello convivono con improvvise esplosioni di colore che illuminano mohair, waffle e un denim reinterpretato in chiavi inattese. Il risultato è un linguaggio tessile che dialoga con l’architettura di Lautner senza competere con essa, come se entrambe — moda e spazio — condividessero lo stesso respiro. Casablanca dimostra ancora una volta che la sua forza risiede nello sguardo: osservare l’ordinario con una sensibilità capace di renderlo straordinario.
Cortesia Casablanca




