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MIU MIU, BALENCIAGA E ALTRE: LE MAISON EUROPEE CELEBRANO IL CAPODANNO LUNARE

Team ISSUE - Gennaio 8th, 2025

Quando il calendario segna l’inizio dell’Anno del Serpente, la moda non resta indietro nel rendere omaggio a questa festività. Nel 2025, le principali maison europee hanno trovato nel simbolismo asiatico una perfetta occasione per combinare creatività, cultura e mercato. Dior, Miu Miu, Balenciaga, Kenzo e altri marchi hanno lanciato capsule collection che celebrano questa tradizione con un tocco di glamour e modernità. Ma oltre alla bellezza delle loro proposte, emerge una domanda: si tratta di una celebrazione autentica o di una strategia di mercato che oscura il talento locale?

Miu Miu si distingue con la sua campagna “The Encounter”, che non solo celebra il Capodanno Lunare, ma racconta anche una storia visiva ricca di riferimenti culturali. Il cortometraggio diretto da Shujun Wei, con protagoniste Liu Haocun e Zhao Jinmai, utilizza la dualità del serpente come simbolo di trasformazione e saggezza. Le iconiche borse della maison, come la Penny e la Wander, sono decorate con ciondoli all’uncinetto a forma di serpente, mentre mocassini e sneakers New Balance x Miu Miu aggiungono un tocco urbano alla collezione. Con questa proposta, il marchio italiano equilibra tradizione e modernità, conquistando sia i mercati asiatici che gli amanti della moda globale.

Allo stesso modo, Balenciaga sorprende con una capsule collection che reinterpreta i suoi look minimalisti con un tocco asiatico. Borse Hourglass e sneakers Runner ricevono dettagli in rosso e oro, colori che simboleggiano prosperità e buona fortuna nella tradizione cinese. Inoltre, capi come giacche oversize e sciarpe in maglia includono ricami di serpenti stilizzati. La campagna visiva adotta un’estetica futuristica che combina luci al neon e paesaggi urbani asiatici, mettendo in evidenza il legame tra modernità ed eredità culturale. Il tutto è trasmesso attraverso una serie di video diretti da Lucca Lutzky, con protagonisti l’attrice Zhang Xiaofei, la cantante e attrice Yang Chaoyue e la modella Bing Bing Liu.

Dior, dal canto suo, sceglie un approccio più celestiale. Sotto la direzione di Maria Grazia Chiuri, la collezione si ispira alla costellazione Serpens, presentando capi e accessori in tonalità dorate e bianche che evocano eleganza e purezza. L’iconica borsa Lady D-Lite viene reinventata in edizioni esclusive, mentre abiti da sera e giacche ricamate si distinguono per i dettagli delicati ispirati al serpente. Questa proposta dimostra come Dior riesca a combinare raffinatezza con un tributo al simbolismo del Capodanno Lunare.

Cortesia Miu Miu

Kenzo, guidato da Nigo, punta su capi pieni di personalità e richiami allo streetwear. Felpe e t-shirt con ricami di serpenti e tigri sono il fulcro della collezione, insieme a una linea di gioielli in tonalità dorate e rosso intenso. Gli accessori, come borse tote e foulard, catturano lo spirito vibrante della festività, mentre la combinazione di stampe classiche e urban consolida l’identità unica del brand.

Infine, Chloé e Tory Burch portano la loro visione. Chloé rivisita un design iconico di Karl Lagerfeld del 1969: un abito ricamato con serpenti, rinnovando le sue borse in un vivace rosso brillante, collegando passato e presente del marchio. Tory Burch, invece, si distingue per accessori ricchi di dettagli, come la borsa Eleanor Spazzolato decorata con elementi ispirati al serpente, offrendo una proposta fresca e sofisticata per questa stagione.

Con così tante maison europee in evidenza, è inevitabile il dibattito su rappresentazione e appropriazione culturale. Marchi come Fendi, Giorgio Armani e Tom Ford, anch’essi partecipanti con le loro collezioni, affermano che queste linee vogliono onorare la ricchezza culturale dell’Asia. Tuttavia, è evidente che il potere economico del mercato cinese e la sua crescente influenza sul consumo globale di moda giocano un ruolo cruciale. Nel frattempo, designer asiatici con proposte altrettanto ricche di simbolismo continuano a lottare per ottenere uno spazio simile sulla scena internazionale.

Sebbene queste collezioni riflettano una connessione globale, mettono anche in luce come il mercato asiatico sia un motore chiave per l’industria della moda. La domanda resta aperta: quanto spazio rimane per i marchi locali in una celebrazione che appartiene a loro? Nel frattempo, queste proposte dimostrano che la moda può essere un ponte tra culture, anche se c’è ancora molta strada da fare per raggiungere un vero scambio inclusivo.

Cortesia Chloé

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