MAX MARA RESORT 2026: OMAGGIO AL CINEMA NEOREALISTA ITALIANO
Team ISSUE - Giugno 20th, 2025
Tra giardini barocchi, scalinate scenografiche e un’atmosfera intrisa di nostalgia cinematografica, Max Mara ha presentato la sua collezione Resort 2026 nello spettacolare Palazzo Reale di Caserta. Ma chi si aspettava crinoline e abiti d’epoca si sbagliava: Ian Griffiths aveva in mente un altro racconto. La passerella si è trasformata in un tributo sensuale e vibrante al neorealismo italiano, con icone come Sophia Loren, Silvana Mangano e l’energia travolgente di Napoli come muse ispiratrici. Perché qui la moda non si limita a vestire: evoca, ricorda e, soprattutto, fa sognare.
La collezione, intitolata Vesuvian Venus, parte da un immaginario collettivo costruito attraverso il cinema degli anni ’50, quando l’Italia diventò sinonimo di stile universale. Griffiths intreccia riferimenti che vanno dalla sartoria napoletana agli shorts ispirati a Riso Amaro, dai bustier trasparenti alle camicie maschili a righe, fino alla seta stampata. Il tutto al servizio di una donna libera, decisa e desiderante, che cammina a testa alta —proprio come la leggendaria American Girl in Italy del 1951— senza chiedere il permesso.
Tra i look più memorabili: il celebre teddy coat riletto in un delicato rosa gelato, abiti lingerie tagliati in sbieco con ricami in cristallo, minigonne con frange e completi pigiama in seta firmata E. Marinella. Non mancavano i richiami al luogo: stampe ispirate agli affreschi del palazzo, cinture con cammei in corallo e silhouette leggere che sembravano fluttuare tra le fontane del giardino. Il risultato? Una collezione più audace del solito, ma sempre fedele al principio cardine del brand: vestire donne reali con abiti che accompagnano la vita di tutti i giorni.
Cortesia Max Mara
Questa sfilata segna anche l’inizio delle celebrazioni per i 75 anni di Max Mara, una maison che ha saputo evolversi senza mai tradire la propria identità. Griffiths dimostra ancora una volta che la reinvenzione non passa dall’inseguire le tendenze passeggere, ma dal saper leggere la storia con occhi contemporanei. In un panorama che tende all’omologazione, Max Mara sceglie l’identità, il radicamento e un femminile sofisticato e audace.
E quali tendenze ci lascia questo viaggio nel Sud Italia? Il ritorno della gonna ampia con reggiseni coordinati, l’ascesa della camicia maschile in versione ultra-light, le tonalità pastello ispirate all’estate napoletana e una nuova sensualità che non ha bisogno di eccessi. Max Mara riafferma così il suo ruolo di riferimento per un’eleganza narrativa, sobria ma densa di carattere. Perché, come ha detto Griffiths, “la moda è fantasia — e non esiste luogo migliore per sognare dell’Italia”.
Cortesia Max Mara






