Stile

LOUIS VUITTON E IL RITORNO DEL DANDISMO

Team ISSUE - Gennaio 21st, 2026

Nel contesto della Settimana della Moda Uomo di Parigi, Louis Vuitton ha presentato la collezione Fall 2026, confermando ancora una volta la direzione creativa di Pharrell Williams alla guida della linea maschile. La sfilata si è svolta presso la Fondation Louis Vuitton, l’iconico museo di arte contemporanea progettato da Frank Gehry, all’interno di una struttura architettonica minimalista e trasparente intitolata DROPHAUS.

Si tratta di una casa moderna in vetro e legno, creata da Pharrell Williams in collaborazione con lo studio di design NOT A HOTEL. Questa abitazione prefabbricata, collocata nel giardino interno del museo, è diventata il cuore pulsante dello show: i modelli hanno attraversato lo spazio e interagito come in una scena di vita quotidiana, trasformando la sfilata in un’esperienza immersiva e narrativa per gli ospiti.

La proposta si è articolata attorno a una sartoria rilassata, con completi dalle spalle ampie, pantaloni voluminosi e sovrapposizioni che hanno messo in discussione la struttura tradizionale del tailoring maschile. A questi elementi si sono affiancati capi di ispirazione tecnica — parka, giacche funzionali e tessuti imbottiti — dando forma a ciò che molti critici hanno definito un dandismo funzionale, in cui estetica e praticità convivono senza gerarchie. La palette cromatica è rimasta sobria, dominata da grigi, marroni e tonalità terrose, lasciando spazio alle silhouette e ai materiali come veri protagonisti della collezione.

Cortesía Louis Vuitton

Più che proporre una tendenza isolata, Louis Vuitton ha espresso una visione dell’uomo contemporaneo: un uomo attento alla propria immagine, ma non più vincolato esclusivamente a codici formali o a un’idea di eleganza rigida e prescrittiva. Questo nuovo dandy si muove tra urbano e tecnico, tra sartoria e comfort, costruendo uno stile personale capace di adattarsi a contesti diversi. Con questa collezione, la maison propone una mascolinità più aperta e fluida, in cui lo stile diventa uno strumento di espressione e non un’imposizione, segnando uno dei momenti più discussi della stagione maschile.

Cortesía Louis Vuitton

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