Stile

JIL SANDER, SOBRIETÀ IN MOVIMENTO

Team ISSUE - Febbraio 27th, 2026

La collezione Autunno/Inverno 2026–27 di Jil Sander, presentata ieri alla Milano Fashion Week dal direttore creativo Simone Bellotti, è stata tra gli appuntamenti più attesi della giornata. La sfilata si è svolta nello storico spazio milanese del brand, allestito in un ambiente dominato dal bianco, con un tappeto color terra e una lettura poetica del concetto di “casa” come riflessione emotiva. Bellotti ha esplorato un minimalismo finemente modulato, unendo sartoria precisa a volumi fluidi e tessuti che evitano la rigidità, conducendo il pubblico in un’atmosfera intima e contemplativa.

In passerella, capi femminili e maschili hanno riletto i codici della maison: cappotti e blazer dalla struttura netta, pantaloni dai tagli curvilinei e gonne dritte con spacchi laterali marcati. I look hanno introdotto dettagli inattesi — tagli su pezzi classici, silhouette leggermente bombate, costruzioni quasi architettoniche — che si legano alla narrativa della casa come metafora di trasformazione. La palette neutra, protagonista assoluta, si è aperta a tocchi di blu e a pattern discreti, mentre accessori come i tacchi e un footwear unisex in chiave ballerina hanno rafforzato quel contrasto elegante tra funzionalità ed espressione.

Cortesia Jil Sander

Lo show ha catturato l’attenzione di editor e volti del settore, distinguendosi per un approccio meno drammatico e più emotivo all’interno del ritmo serrato della settimana milanese. Musica e un testo poetico hanno accompagnato la messa in scena, ribadendo l’idea dell’abito come spazio abitabile e carico di memoria, oltre la sua funzione puramente estetica. Una visione riflessiva, sobria, attraversata da una sensualità minimalista, che sembra posizionare Jil Sander in un nuovo capitolo del sistema moda.

Cortesia Jil Sander

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