Stile

IL POTERE CURATORIALE DI JW ANDERSON

Team ISSUE - Giugno 19th, 2026

Jonathan Anderson torna a dimostrare che la sua più grande forza è la capacità di risignificare. Per la sua nuova proposta, presentata a Londra, il designer costruisce un triangolo narrativo fondato su processo, persone e artigianalità. Sotto lo sguardo del fotografo finlandese Heikki Kaski, la campagna riunisce un cast di amici e collaboratori, tra cui il collezionista Ivor Braka, la ceramista Akiko Hirai e l’attrice Dree Hemingway.

Insieme, queste figure creano un dialogo visivo che attraversa discipline diverse, dalla letteratura al giardinaggio, trasformando la collezione in un esercizio di curatela più che in una semplice proposta di guardaroba.

Questa stratificazione di riferimenti genera una tensione estetica che celebra la magia dell’imperfetto. L’abbigliamento si costruisce attraverso abiti drappeggiati, camisole destrutturate e capi in denim giapponese pensati per evocare riparazioni continue. L’artigianalità emerge nella lana filata nel Donegal, nei jersey decorati con botanica selvatica e nei motivi tradizionali scozzesi.

Il perfetto equilibrio tra funzionalità e fantasia arriva con il giocoso Squirrel Clutch, accanto a una linea di cappotti esclusivi realizzati in collaborazione con la storica maison Johnstons of Elgin.

Cortesia JW Anderson

A conferma della sua visione espansiva, l’universo di Anderson supera i codici tradizionali dell’abbigliamento per occupare anche gli spazi abitabili, cancellando il confine tra utilità e arte. Questa incursione nell’interior design prende forma attraverso elementi d’ispirazione Mackintosh realizzati a mano e biancheria vintage che, dopo essere stata trattata con pigmenti naturali, trova una nuova vita come cuscino decorativo.

La curatela integrale del brand si completa con una linea di tazze sviluppata insieme a Wedgwood, la cui silhouette rende omaggio all’antica ceramica etrusca.

Con questa proposta, JW Anderson conferma una visione in cui moda, oggetto e ambiente diventano parte dello stesso racconto. Una collezione che non cerca soltanto di vestire, ma di costruire un universo culturale fatto di memoria, artigianalità e trasformazione.

Cortesia JW Anderson

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