Esperienza, Stile

IL MET CON NOME E COGNOME

Team ISSUE - Agosto 5th, 2026

Con il titolo “John Galliano: Horizons”, il designer originario di Gibilterra farà la storia diventando appena il terzo stilista in vita a ricevere una retrospettiva personale da parte del museo, un onore concesso in precedenza solo a Yves Saint Laurent nel 1983 e a Rei Kawakubo nel 2017. La mostra, che aprirà le porte della sede sulla Quinta Strada dal 9 maggio 2027 al 9 gennaio 2028, offrirà uno sguardo approfondito su quattro decenni di carriera di un couturier che ha ridefinito il senso del dramma e della spettacolarità in passerella.

Curata da Andrew Bolton, l’esposizione attingerà ai vasti archivi del MET per costruire un percorso narrativo suddiviso in tre sezioni tematiche: Bearings, Horizons e Atlas of Transformation. La retrospettiva ripercorrerà l’intera carriera di Galliano, dalla sua acclamata collezione di laurea alla Central Saint Martins nel 1984, passando per la svolta da Givenchy e l’epoca d’oro da Dior, fino al suo impeccabile lavoro attuale. Lontano dall’evitare la polemica, la sezione di apertura affronterà direttamente la sua brusca caduta in disgrazia nel 2011 e il licenziamento da Dior in seguito ai suoi commenti antisemiti, aprendo un necessario dialogo culturale sulla responsabilità e sull’eredità artistica.

Cortesia Getty Images

Noto per la sua maestria nel “taglio sbieco” e per concepire presentazioni capaci di andare oltre l’abbigliamento per trasformarsi in vere narrazioni teatrali, Galliano è riuscito a ricostruire la propria reputazione nell’ultimo decennio grazie alla sua acclamata direzione creativa da Maison Margiela. Questa storica mostra al MET, unita a recenti alleanze strategiche nel settore, non solo sancisce la sua consacrazione definitiva, ma restituisce un ritratto onesto della trasformazione di un talento indomabile, capace di risorgere dalle proprie ceneri.

Cortesia Getty Images

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