IL GIARDINO DI DIOR
Team ISSUE - Luglio 8th, 2026
Con l’apertura della Settimana dell’Alta Moda, la sfilata più attesa era senza dubbio quella di Dior. Sotto la guida di Jonathan Anderson, l’industria continua a seguire con curiosità ogni scelta del giovane direttore creativo, e ancora una volta la maison non ha deluso le aspettative, strappando più di un sospiro al pubblico. La collezione ha unito alta moda, scultura e natura: nei giardini del Musée Rodin, trasformati in un paesaggio di felci giganti, pavimento nero lucido e specchi, le modelle hanno sfilato tra plissé, trasparenze e ricami floreali, in una scenografia che ha reso ogni passo quasi un’opera d’arte a sé stante.
La collezione Autunno Inverno 2026/27 reinterpreta in chiave contemporanea alcuni dei codici più riconoscibili della maison. L’iconica giacca Bar torna con nuove proporzioni e una costruzione più leggera, mentre abiti dalle linee fluide si intrecciano con silhouette strutturate e dettagli realizzati a mano. A completare la proposta, la collaborazione con la scultrice Lynda Benglis, che ha ispirato accessori dalle forme organiche e finiture irregolari, quasi fossero pezzi da museo. Il risultato è una collezione in cui moda, arte e artigianato si fondono continuamente in passerella, senza perdere l’identità della maison.
Cortesia Dior
Anche il trucco ha rafforzato il concetto della sfilata. Il direttore creativo make-up di Dior, Peter Philips, ha scelto un look pulito e naturale, lasciando protagoniste le palpebre metallizzate color argento, che regalavano un effetto quasi scultoreo. Le acconciature raccolte hanno mantenuto l’attenzione sul viso e sugli abiti, mentre le borse — grazie a ricami, applicazioni e forme architettoniche — sono diventate un’altra vera protagonista della sfilata. In prima fila non sono passate inosservate presenze come Sabrina Carpenter, Naomi Watts e Nick Jonas, ad accompagnare una delle presentazioni più commentate della stagione.
Cortesia Dior
