Cultura, Stile

IL DEBUTTO PIÙ ATTESO: DIOR SECONDO ANDERSON

Team ISSUE - Ottobre 6th, 2025

Il debutto di Jonathan Anderson alla direzione creativa di Dior è stato uno dei momenti più attesi della Paris Fashion Week — e le aspettative non sono state deluse. Lo stilista britannico, già celebrato per la sua visione audace in JW Anderson e Loewe, ha portato a Parigi una ventata di freschezza e intelligenza creativa, firmando una collezione che riscrive la femminilità Dior con linguaggio contemporaneo.

La sfilata, allestita nei Giardini delle Tuileries, si è aperta con un film in bianco e nero che rendeva omaggio al patrimonio della maison. Un preludio perfetto: rispettare la storia di Dior, ma raccontarla attraverso una nuova sceneggiatura. Sulla passerella, l’eredità della casa si è rivelata in ogni dettaglio, ma filtrata dallo sguardo di Anderson — ironico, preciso, radicale.r

L’iconica Bar Jacket è apparsa in versioni reinterpretate, accostata a gonne plissettate, abiti con schiene scoperte e cappotti dal collo alto, sospesi tra teatralità e quotidiano. Anderson ha osato connessioni inattese: jeans abbinati a silhouette romantiche, nastri decorativi su tagli fluidi, accessori che oscillavano tra il classico e il futuristico — dai cappelli strutturati ai kitten heels in chiave ultramoderna. Il risultato è stato un esercizio di equilibrio perfetto, dove tradizione e modernità hanno trovato una voce comune.

Cortesia Dior

Il pubblico ha reagito con entusiasmo, culminando in una standing ovation. In prima fila, le icone del cinema e della moda — Jennifer Lawrence, Jenna Ortega, Rosalía, Johnny Depp, Anya Taylor-Joy — hanno contribuito a trasformare la sfilata in un vero evento sociale del calendario parigino. Con questo debutto, Anderson ha aperto un nuovo capitolo nella storia di Dior: una visione viva, audace e intrisa di emozione.

Cortesia Dior

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