DREW HENRY E LA NUOVA ERA DI COURRÈGES
Team ISSUE - Aprile 1st, 2026
A 38 anni e con un profilo costruito attraverso esperienze in diverse maison, Drew Henry arriva da Courrèges in un momento particolarmente delicato. Non si tratta solo di un cambio alla direzione creativa, ma della chiusura di un ciclo che aveva riportato la maison al centro della conversazione contemporanea. L’uscita di Nicolas Di Felice lascia una base solida, ma anche un’aspettativa elevata: continuare senza ripetere, costruendo al tempo stesso una visione propria. Henry non arriva per rompere, ma per proseguire — un equilibrio che può rivelarsi tanto una forza quanto un rischio.
Il suo percorso racconta di un designer formato più nell’osservazione che nel protagonismo. L’esperienza da Celine durante l’era di Phoebe Philo non è un dettaglio secondario: quel periodo ha definito un modo di pensare la moda che continua a influenzare l’industria. A questo si aggiungono i passaggi da JW Anderson e successivamente da Burberry sotto la direzione di Daniel Lee, delineando il profilo di un creativo capace di muoversi tra dimensione concettuale e realtà commerciale. Non è un nome mediatico, ma è stato nei contesti giusti.
Cortesia Courrèges
La questione centrale è come questa esperienza si tradurrà in una maison con un’identità così definita. André Courrèges aveva costruito un’idea di modernità legata alla funzione, quasi ingegneristica, dove l’abito rispondeva a un modo di vivere più che a un’estetica effimera. Henry sembra muoversi in quella stessa direzione, parlando di capi diretti, pratici e privi di eccesso narrativo. Resta da capire se questa chiarezza sarà sufficiente in un sistema che oggi premia spesso l’impatto immediato.
Il suo debutto alla Paris Fashion Week di settembre 2026 sarà più di una prima collezione: sarà una dichiarazione di intenti. Non tanto per ciò che mostrerà, ma per il modo in cui sceglierà di posizionarsi rispetto all’eredità recente della maison. Continuare quel linguaggio o introdurre una deviazione più marcata. In ogni caso, il suo arrivo non sembra rispondere a un gesto spettacolare, ma a una strategia silenziosa. E in un sistema che spesso vive di rumore, questo è già, di per sé, una presa di posizione.
Cortesia Courrèges
