Stile

CONNER IVES E L’ESTETICA DEL RICORDO

Team ISSUE - Febbraio 25th, 2026

Nel giorno conclusivo della London Fashion Week, Conner Ives ha presentato una sfilata segnata da glamour e nostalgia, ma attraversata da uno sguardo decisamente contemporaneo. Trenta look hanno costruito un racconto in cui la memoria diventa materia, qualcosa di tangibile e indossabile. La ballroom dell’iconico Claridge’s ha offerto il contesto ideale: classico, elegante, leggermente teatrale, perfettamente in sintonia con una proposta che mescola suggestioni vintage e sensibilità attuale.

La collezione si distingue per la varietà tessile e per l’impiego di materiali riciclati, cifra caratteristica del designer. Denim, pelle, satin e seta riemergono sotto nuove forme, rafforzando un approccio sostenibile che non viene dichiarato come manifesto, ma si inserisce con naturalezza nel linguaggio estetico. La palette si muove tra neutri e tonalità terrose tipiche della stagione, interrotta da accenti più vibranti — giallo neon e viola — che creano contrasti e danno ritmo alla passerella.

Cortesia Conner Ives

Tra gli elementi più iconici spiccano i foulard. Plissettati al collo, trasformati in abiti lunghi e corti, oppure integrati in stratificazioni e drappeggi, diventano un motivo ricorrente che rafforza l’idea di memoria rielaborata. Più che accessorio, il foulard funziona come gesto stilistico capace di legare i look tra loro. Dettagli come ricami a mano, applicazioni e giochi di silhouette aggiungono carattere a ogni uscita, costruendo un dialogo interno tra i capi all’interno dello stesso insieme. In Eldorado, ogni pezzo sembra portare con sé una storia. Con questa collezione, Conner Ives ribadisce che la moda può essere reinterpretata e riutilizzata senza perdere identità: l’estetica del ricordo, nelle sue mani, non è nostalgia vuota, ma un modo per avanzare.

Cortesia Conner Ives

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