Stile

CAPPOTTI FANTASIA: UNA SCOMMESSA SICURA?

Team ISSUE - Agosto 28th, 2026

La moda funziona come un pendolo implacabile, e dopo diverse stagioni intrappolata nel rigore cromatico e nelle linee essenziali, l’industria ha deciso di infrangere le proprie regole. Alle spalle resta la tirannia del basico, per lasciare spazio a un edonismo tessile in cui la discrezione perde ogni protagonismo. Le passerelle hanno emesso il verdetto con un ritorno deciso all’audacia, orchestrato con una maestria che bandisce per sempre la monotonia dal guardaroba. In questa rivolta, Dries Van Noten incorona il jacquard come vero re della stagione, mentre Dior inietta una dose di onirismo vibrante nella sua leggendaria giacca Bar attraverso volant, drappeggi e broccati multicolore. Loro Piana, dal canto suo, dimostra che anche l’opulenza più estrema sa muoversi con una fluidità straordinariamente seducente.

Questo risveglio estetico trasforma i capispalla in vere e proprie tele tridimensionali. Michael Kors recupera il fascino degli arazzi classici per plasmare decisi motivi floreali, mentre Tory Burch intreccia bagliori dorati nell’essenza della propria collezione. Per chi cerca un dramma più sobrio, le finiture damascate nei toni crema e nero di Kallmeyer e Julie Kegels regalano un romanticismo innegabile. Ma la vera festa esplode quando entrano in scena le applicazioni: McQueen reinventa la severità dei suoi storici capi da ussaro immergendoli nei paillettes, mentre Rabanne recupera il tradizionale twin-set in chiave retrò, saturandolo di scintillanti paillettes. Persino lo spirito bohémien trova rifugio nella precisione dei ricami geometrici di Etro, o nella delicatezza di Conner Ives, che disegna maestose gru in volo su fondi di raso morbido.

Cortesia dei brand

La vera arte nel dominare questa tendenza sta, paradossalmente, nel saperla calare nella quotidianità. Non serve costruire un look da tappeto rosso per sfoggiare queste creazioni sontuose; anzi, la chiave del successo è fare esattamente il contrario. Abbinare un tessuto visivamente importante ai capi più essenziali del proprio guardaroba è il segreto per non sbagliare. Basti immaginare una giacca floreale abbagliante accostata a un paio di jeans a zampa consumati, o a quel pantalone nero infallibile che ha salvato l’inverno scorso. Persino una base disinvolta come dei bermuda marroni e una t-shirt bianca di cotone acquistano una dimensione nuova se sovrapposte a un broccato metallizzato o a un tessuto materico. La regola d’oro per i prossimi mesi è semplice: lascia che sia il cappotto a conquistarsi tutti gli applausi, mantenendo il resto dell’outfit in assoluto silenzio.

Cortesia dei brand

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