Stile

ALO E LA SUA VISIONE DELLA MODA

Team ISSUE - Agosto 28th, 2026

Per anni, Alo ha costruito la propria identità attorno a un’idea piuttosto precisa: abbigliamento sportivo capace di uscire dallo studio di yoga per entrare a far parte del guardaroba quotidiano. Ma le ultime mosse del brand sembrano puntare verso qualcosa di più ambizioso. L’arrivo di Bella Hadid e Kylie Jenner nelle campagne più recenti, insieme all’ingresso nel mercato degli occhiali da sole, raccontano di un marchio che non vuole più essere definito esclusivamente dall’activewear.

Bella Hadid è stata uno dei nuovi volti della campagna Pre-Fall di Alo, in una proposta che collega la sua estetica model-off-duty all’universo rilassato del brand. Poco dopo, Kylie Jenner ha guidato la campagna della collezione Pink Marshmallow, fotografata da Mert Alas e Marcus Piggott.

La scelta di entrambe risponde a profili diversi, ma che funzionano bene all’interno della strategia di Alo. Bella Hadid richiama quell’estetica off-duty che mescola capi sportivi ad abbigliamento e accessori di uso quotidiano. Kylie Jenner, invece, porta con sé la portata e la visibilità di una figura influente tanto nella moda quanto nella bellezza e nella cultura pop. Due pubblici diversi, ma un’unica idea di fondo: portare Alo ben oltre l’allenamento.

C’è poi un terzo elemento che completa questo movimento: gli occhiali da sole. Nel luglio 2026, Alo ha presentato la sua prima collezione di eyewear, composta da sei silhouette che spaziano da modelli cat-eye e ovali fino agli aviator, ai rettangolari e a un design sportivo avvolgente. La campagna ha riunito nomi come Amelia Gray, Lila Moss, Lara Stone e Alton Mason.

L’ingresso in questa categoria risulta particolarmente significativo perché gli occhiali non svolgono una funzione sportiva evidente. Sono, prima di tutto, un accessorio di stile. La loro introduzione permette ad Alo di inserirsi in un momento diverso della giornata: non più soltanto quando si pratica yoga, pilates o allenamento, ma quando si esce per un caffè, si viaggia, si passeggia in città o semplicemente si completa un look. È lì che sembra trovarsi il vero cambio di rotta.

Cortesia del brand

Dallo studio di yoga al lifestyle

Alo ha capito qualcosa che anche altri brand sportivi hanno cercato di sfruttare: oggi il confine tra abbigliamento sportivo, moda e benessere è sempre più sfumato. I capi che si indossano per allenarsi fanno ormai parte anche di come ci vestiamo, viaggiamo e ci mostriamo agli altri.

Per questo, l’espansione verso gli accessori ha senso. Il brand non ha più bisogno che tutto ciò che vende svolga una funzione strettamente sportiva. Può costruire un intero universo attorno a un determinato stile di vita: attivo, salutare, estetico e profondamente legato alla cultura di Los Angeles.

Questa strategia si riflette anche nei volti scelti. Bella Hadid e Kylie Jenner non sono semplicemente modelle per una campagna: sono figure capaci di portare un brand dai propri canali diretti fino al centro della conversazione culturale. Nel caso di Alo, questo si aggiunge a una strategia di volti noti che aveva già reso Kendall Jenner parte del proprio universo.

Il risultato è una trasformazione silenziosa ma evidente: Alo sta costruendo un’identità capace di vivere ben oltre la palestra.

Gli occhiali sono solo l’inizio di questa espansione. Il vero obiettivo sembra essere che, pensando ad Alo, non si pensi più soltanto a leggings e top sportivi, ma a un’estetica completa. Un brand capace di vestire l’allenamento, ma anche il caffè dopo il pilates, il weekend fuori porta e il look di tutti i giorni. Ed è forse proprio qui che si gioca la scommessa più interessante di Alo: trasformare l’activewear in una porta d’accesso verso un universo molto più ampio.

Cortesia del brand

Share

[DISPLAY_ULTIMATE_SOCIAL_ICONS]