POIS, UN SEGNO DEL DESIDERIO?
Team ISSUE - Agosto 24th, 2026
Nel mondo della moda esistono stampe legate a una stagione e altre che sembrano conservare la propria rilevanza per decenni, riuscendo persino a conquistare nuove generazioni. I pois appartengono senza dubbio a questa seconda categoria. Caratterizzati da un’estetica gioiosa e immediatamente riconoscibile, hanno attraversato abiti di haute couture, bikini, red carpet e look urbani, dimostrando una versatilità capace di sottrarli a qualsiasi epoca precisa.
È proprio questa capacità di adattarsi a spiegare perché oggi tornino a occupare un posto importante tra le tendenze più interessanti per chi ricerca uno stile raffinato senza rinunciare al legame con il classico.
La loro storia ha inizio a metà del XIX secolo, quando l’Europa viveva una vera e propria ossessione per la polka, una danza energica che si diffuse rapidamente nei salotti e negli spartiti musicali. In questo contesto, riviste e manifatture tessili iniziarono a utilizzare il termine polka dot per descrivere tessuti ricoperti da piccoli punti regolari, associati a un’immagine vivace, ordinata e, soprattutto, ottimista.
Anche l’evoluzione tecnica dell’industria tessile ebbe un ruolo fondamentale. In passato, i motivi irregolari potevano ricordare visivamente macchie o forme caotiche, ma con il progresso della produzione e la possibilità di riprodurre i punti con precisione su cotone e seta, la loro percezione cambiò completamente, acquisendo immediatamente un senso di leggerezza, eleganza e armonia visiva.
Nel corso del XX secolo, i pois iniziarono poi a costruire un immaginario tutto loro. In Andalusia si legarono al movimento e alle celebrazioni del flamenco; nella moda parigina assunsero un carattere più sofisticato; il cinema e la cultura popolare fecero il resto, introducendoli definitivamente nel guardaroba femminile attraverso figure come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn e Lucille Ball.
Ma i pois trovarono spazio anche in immagini molto più popolari e universali. Minnie Mouse, con il suo iconico abito rosso a pois bianchi, costruì a partire dal 1928 una delle rappresentazioni più riconoscibili associate a questa stampa, permettendo a bambini e adulti di identificarla immediatamente in modo dinamico e iconico.
Lady Diana, invece, dimostrò come lo stesso motivo potesse essere interpretato attraverso un’eleganza decisamente più classica, diventando un riferimento per una generazione alla ricerca di glamour e sofisticazione racchiusi in un unico gesto.
Cortesia Getty Images
È però nel presente che Maison come Nina Ricci hanno recuperato al meglio questa eredità. Il brand ha riportato i pois al centro dell’estetica femminile, dimostrando come un codice così classico possa apparire contemporaneo senza perdere il proprio carattere né la propria identità originaria.
Nelle sue proposte, i punti non compaiono quindi come un semplice richiamo rétro, ma diventano uno strumento per enfatizzare silhouette, volumi e contrasti, dialogando con una femminilità più sicura, espressiva e consapevole.
Forse è proprio qui che si trova una delle ragioni per cui i pois continuano a funzionare. Attraverso l’evoluzione di questa tendenza, Nina Ricci dimostra che guardare al passato non significa necessariamente ripeterlo, ma piuttosto recuperare un codice con decenni di storia e trasportarlo in un contesto contemporaneo.
In una moda che torna a ricercare teatralità, femminilità ed elementi visivi dotati di una forte identità, i pois offrono una versatilità capace di rendere ogni look riconoscibile, diverso e, soprattutto, classico.
Un piccolo segno del desiderio all’interno di un’industria per natura effimera.
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