ANTHONY VACCARELLO, UN DECENNIO A REIMMAGINARE SAINT LAURENT
Team ISSUE - Agosto 17th, 2026
Dieci anni fa, Anthony Vaccarello accettava la monumentale sfida di succedere a Hedi Slimane alla direzione artistica di Saint Laurent. Assumendo il nuovo incarico, il designer belga decise di chiudere il proprio marchio omonimo per dedicarsi interamente alla leggendaria Maison francese, affrontando allo stesso tempo la responsabilità di preservare lo straordinario successo economico raggiunto dal suo predecessore.
Le sue prime collezioni rispettarono attentamente il linguaggio estetico già consolidato, puntando sulla pelle, sul nero, sulle trasparenze e su alcuni dei codici più emblematici del fondatore, come lo smoking e le iconiche spalle strutturate. Fin dall’inizio, tuttavia, Vaccarello seppe costruire una proiezione internazionale immediatamente riconoscibile, appropriandosi della spettacolarità parigina e trasformando la Torre Eiffel illuminata nello scenario perfetto per inaugurare una nuova era visiva per la Maison.
Il vero punto di svolta nella sua narrazione creativa arrivò nel 2017, dopo l’incontro con Betty Catroux, leggendaria musa e confidente di Yves Saint Laurent. Ispirato dalla sua aura misteriosa e androgina, Vaccarello ridefinì profondamente il profilo del brand, conferendogli una maturità distintiva. Per la donna consolidò una sensualità intensa, provocatoria e glamour attraverso latex, vinile e pizzo, delineando una figura sicura di sé e capace di sfidare qualsiasi forma di monotonia.
A partire dal 2022, la stessa ispirazione entrò con forza anche nel guardaroba maschile, rivoluzionandone i codici attraverso silhouette fluide, asimmetrie, drappeggi e camicie trasparenti. Una visione che decostruisce i confini convenzionali del genere e abbraccia quella dualità estetica che aveva reso Catroux una delle figure più affascinanti dell’universo Saint Laurent.
Cortesia Saint Laurent
Al di là delle passerelle, l’eredità più dirompente di Vaccarello risiede nell’enorme espansione dell’universo Saint Laurent verso nuovi territori culturali. Con il lancio del concept Saint Laurent Rive Droite, il designer ha integrato architettura, fotografia, arte e musica nell’identità della Maison, assumendo sempre più il ruolo di curatore di uno stile di vita contemporaneo.
La sua scelta più audace è arrivata nel 2023 con la nascita di Saint Laurent Productions, che ha trasformato il marchio nella prima Maison di alta moda a finanziare direttamente progetti cinematografici. Un’incursione che è andata ben oltre il tradizionale product placement, portando alla produzione di opere d’autore firmate da alcuni dei più importanti registi contemporanei, dal cortometraggio di Pedro Almodóvar al pluripremiato Emilia Pérez di Jacques Audiard, facendo convergere il linguaggio del cinema con la visione creativa della Maison.
Questo decennio di trasformazione artistica e culturale è stato indissolubilmente legato anche a uno straordinario successo finanziario, consolidando Vaccarello come una figura centrale all’interno del gruppo Kering. Sotto la sua direzione, le vendite della Maison hanno continuato a crescere fino a superare, per la prima volta nel 2022, la storica soglia dei tre miliardi di euro, accompagnate da margini operativi eccezionali.
In un’industria dell’alta gamma contemporanea segnata da una sempre più rapida e costante rotazione dei direttori creativi delle grandi Maison, celebrare dieci anni di continuità, crescita e stabilità rappresenta un traguardo sempre più raro. Una decade che dimostra come la visione di Anthony Vaccarello abbia trasformato Saint Laurent in un universo culturale e creativo capace di andare oltre la moda, continuando al tempo stesso a definirne il ritmo contemporaneo.
Cortesia Saint Laurent
