FENDI E L’ARTE DI REINVENTARE L’EREDITÀ
Team ISSUE - Luglio 13th, 2026
Nella moda, poche parole pesano quanto eredità. Per una maison con quasi un secolo di storia come Fendi, guardare al passato significa assumersi una responsabilità precisa: mantenere viva un’identità riconoscibile senza restarne prigionieri. La collezione Fall-Winter 2026-2027, la prima firmata da Maria Grazia Chiuri come direttrice creativa della maison, gioca proprio su questo equilibrio. Più che cercare una rottura, la designer propone una lettura contemporanea dei codici che da decenni definiscono la casa.
La collezione segna anche un ritorno personale per Chiuri, che ha mosso i primi passi proprio in Fendi prima di guidare maison come Valentino e Dior. Questo ritorno si traduce in una proposta strettamente legata a Roma, città che la designer condivide con la maison come luogo d’origine. Invece di costruire una nuova identità, Chiuri torna sui pilastri della casa: l’artigianalità, la tradizione italiana e il valore dei mestieri che ne hanno plasmato la storia.
In passerella sfilano silhouette precise, cappotti dalle linee pulite, abiti dal drappeggio fluido e capi in cui ricami, tessuti e applicazioni raccontano il tempo e il lavoro dietro ogni pezzo. Ogni look sembra costruito per valorizzare il mestiere di chi lo ha realizzato, privilegiando l’esecuzione sull’eccesso e dimostrando che il dettaglio resta una delle risorse più forti della maison.
Cortesia Fendi
Uno degli aspetti più interessanti della proposta è il modo in cui Chiuri dialoga con l’archivio Fendi senza limitarsi a riprodurlo. La designer recupera elementi caratteristici della maison — la ricerca sulle texture, la sperimentazione sui materiali, l’influenza creativa di Karl Lagerfeld — e li reinterpreta con uno sguardo attuale. Come spiegato dalla stessa maison, la collezione mette in scena un dialogo costante tra passato e presente, in cui la storia diventa punto di partenza per immaginare ciò che verrà. Più che una semplice collezione per la stagione Fall-Winter 2026-2027, questa proposta segna l’inizio di una nuova era per Fendi. Maria Grazia Chiuri chiarisce un concetto: un’eredità non resta viva ripetendosi, ma acquisendo nuovi significati.
Cortesia Fendi
