CHANEL FLAP: TRA EREDITÀ E DESIDERIO
Team ISSUE - Giugno 26th, 2026
Nel 1955, Coco Chanel presentò la 2.55, una borsa che proponeva un nuovo rapporto tra funzionalità ed eleganza. Il suo design introdusse dettagli pensati per accompagnare la vita quotidiana, come la catena che permetteva di indossarla a spalla, insieme al caratteristico motivo trapuntato, destinato a diventare uno dei codici più riconoscibili della maison.
Decenni più tardi, attraverso l’interpretazione di Karl Lagerfeld per Chanel, quegli stessi elementi contribuirono a definire quella che oggi conosciamo come Classic Flap, una delle borse più emblematiche nella storia della moda.
Più che un semplice oggetto del desiderio, la Chanel Flap rappresenta la capacità di un design di restare attuale senza dipendere dalle tendenze del momento. Dal modello nero classico alle versioni in diversi formati, materiali e colori, la borsa ha attraversato generazioni e stili personali differenti.
La versione Maxi, con una struttura più ampia e una presenza più marcata, riflette un’epoca in cui le borse grandi dominavano l’industria, dimostrando come uno stesso design possa adattarsi a momenti diversi della moda senza perdere identità.
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In un mondo in cui le novità appaiono continuamente e molti accessori perdono rapidamente rilevanza, la Chanel Flap segue una logica diversa: anche gli oggetti sono capaci di costruire storia. Il suo valore non risiede soltanto nell’artigianalità o nel riconoscimento del brand, ma nella connessione che ha saputo creare con diverse generazioni, culture e identità personali.
A più di settant’anni dalla nascita della 2.55, continua a essere una pièce capace di rappresentare un’idea di eleganza senza tempo e un simbolo permanente all’interno del guardaroba contemporaneo.
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