SAINT LAURENT FALL 26: DRAMMA ANNI NOVANTA
Team ISSUE - Giugno 1st, 2026
La nuova campagna Fall 2026 di Saint Laurent ha come protagonista Frankie Rayder, fotografata da Talia Chetrit. La modella americana, figura simbolo tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, entra nell’universo oscuro, affilato e sensuale che Anthony Vaccarello ha consolidato per la maison francese.
La campagna combina cappotti cocoon dall’effetto lucido, pumps trasparenti, pizzo e make-up drammatico in una serie di immagini cariche di tensione visiva. Tra gli accessori più rilevanti emerge il ritorno della borsa Mombasa in suede, accanto a stiletto dal finish brillante, elementi che rafforzano il carattere notturno e preciso della narrazione.
La proposta funziona come un’estensione diretta della collezione presentata durante la Paris Fashion Week, dove Vaccarello ha ripreso alcuni dei codici più emblematici di Yves Saint Laurent. Il défilé Fall 2026 ha ruotato attorno al tailoring nero, alle spalle strutturate e alle trasparenze, prendendo come punto di partenza l’eredità di Le Smoking, lo storico tuxedo femminile creato nel 1966.
Accanto a questi riferimenti, compaiono abiti in pizzo e silhouette di ispirazione anni Novanta, che intensificano la dimensione cinematografica e notturna della collezione. Il beauty look, definito da labbra color vino e occhi smoky, completa un’atmosfera fredda, controllata e profondamente teatrale.
Cortesia YSL
Oltre a segnare il ritorno di Frankie Rayder in una campagna di alto profilo, la proposta riafferma la direzione estetica che Saint Laurent continua a sviluppare sotto Vaccarello: sensualità rigida, riferimenti al feticismo e un’attenzione assoluta alla silhouette.
La scelta di Rayder si inserisce anche nel ritorno delle supermodelle anni Novanta all’interno delle campagne moda, una tendenza che diverse maison hanno ripreso nelle ultime stagioni. Nelle immagini, la modella appare quasi isolata su fondali minimalisti, permettendo agli abiti e agli accessori di concentrare tutta la tensione visiva.
Il risultato è una campagna sobria, notturna e carica di dramma: un racconto dove Saint Laurent continua a esplorare il confine tra eleganza, desiderio e controllo.
Cortesia YSL
