BOTTEGA VENETA E LA NUOVA INTIMITÀ
Team ISSUE - Maggio 11th, 2026
La nuova campagna Fall 2026 di Bottega Veneta è stata fotografata da Chris Rhodes e diretta da Louise Trotter, nuova direttrice creativa della maison. Le immagini prendono forma a Venezia, ma scelgono di allontanarsi dai luoghi più riconoscibili della città.
Non ci sono cartoline, canali iconici o scenari turistici. La campagna si sviluppa invece in spazi interiori e quotidiani: case, corridoi, terrazze, ambienti vissuti. L’obiettivo è raccontare Venezia da una prospettiva più intima, come un luogo da abitare e percepire, più che da visitare.
Il casting riunisce profili diversi, senza aderire a un’unica estetica. I modelli appaiono in scene semplici, quasi come momenti catturati per caso, lontani da pose costruite. Questa scelta lascia emergere i capi con naturalezza, evitando che l’attenzione si concentri esclusivamente su chi li indossa.
Le silhouette seguono una linea coerente: pelle, cappotti, borse e completi che mettono in evidenza il savoir-faire artigianale della maison, in particolare l’intrecciato, codice distintivo di Bottega Veneta. Gli accessori assumono un ruolo centrale, ma discreto: le borse si integrano alle immagini come parte della scena, senza un protagonismo forzato.
Cortesia Bottega Veneta
La campagna si costruisce attorno all’idea di Venezia come “stato mentale”, più che come destinazione. Per questo le fotografie non cercano una rappresentazione letterale della città, ma ne restituiscono l’atmosfera attraverso texture, luce e spazi sospesi tra memoria e quotidianità.
Ne emerge un dialogo tra antico e contemporaneo, tra architetture cariche di storia e gesti ordinari. Tutto resta in un tono misurato, silenzioso, coerente con l’attuale direzione della maison: una moda osservata da vicino, meno dichiarativa e più legata all’esperienza reale del vestire.
Cortesia Bottega Veneta
