QIPAO, DALLA CINA ALLO STREETSTYLE
Team ISSUE - Marzo 20th, 2026
Il qipao torna protagonista nell’industria della moda, ma non come capo letterale, bensì come riferimento estetico che emerge nello streetstyle. Riconoscibile per il collo alto, la chiusura laterale e la silhouette aderente, questo abito tradizionale cinese è stato reinterpretato per un utilizzo contemporaneo, comparendo in vestiti virali, top e proposte più rilassate adatte a diverse occasioni. Oggi, la sua presenza non risponde alla nostalgia, ma a un processo di adattamento che lo integra naturalmente nelle tendenze attuali.
Le sue origini risalgono alla dinastia Qing, quando era un capo ampio e funzionale. Con il passare del tempo, soprattutto nella Shanghai degli anni ’20 e ’30, il qipao si è evoluto verso una silhouette più aderente, influenzata da codici occidentali e associata a un’idea di femminilità più moderna. Questa trasformazione è fondamentale per comprenderne il ritorno: ciò che oggi viene recuperato non è solo la forma, ma la sua capacità di adattarsi a contesti culturali ed estetici differenti.
Cortesia Getty Images
Parallelamente, il qipao ha avuto una presenza costante nella moda e nella cultura pop a partire dagli anni ’90. Designer come John Galliano lo hanno inserito nelle loro collezioni durante la loro epoca più iconica, mentre Marc Jacobs ne ha esplorato la silhouette in diverse fasi della sua carriera. In seguito, marchi come Altuzarra hanno ripreso dettagli come la chiusura laterale da una prospettiva contemporanea. Allo stesso tempo, figure come Madonna, Demi Moore e Nicole Kidman lo hanno indossato su red carpet e palcoscenici, contribuendo a consolidarne la presenza al di fuori del suo contesto originario. Oggi, lo streetstyle raccoglie questa eredità e la traduce in versioni più corte, rilassate e perfettamente allineate con la moda contemporanea.
Cortesia Getty Images e brand
