VAQUERA 2026, IL CAOS COME DISCORSO
Team ISSUE - Marzo 4th, 2026
La serata inaugurale della Paris Fashion Week si apre con uno degli show più incisivi di Vaquera, dove perfezione e caos non si sfiorano soltanto: si intrecciano fino a diventare la stessa narrazione. Ogni dettaglio, anche il più minimo, contribuisce alla costruzione di un racconto coerente dall’inizio alla fine. È una moda letta da un punto di vista più irriverente — presentata con ironia in una chiesa — capace però di far convivere ribellione e codici couture, con una precisione tecnica che contrasta volutamente con la crudezza concettuale.
La passerella si apre con la sposa, un gesto insolito se si pensa che questo tipo di uscita è tradizionalmente riservata al finale. L’abito nuziale, dalla silhouette ovale e dalla struttura marcata, lascia emergere durezza e geometria: una costruzione elegante che gioca con le proporzioni e anticipa uno dei dispositivi centrali della collezione, l’esagerazione controllata. È forse l’unico momento in cui si percepisce una forma di calma. Poi il ritmo cambia. Il passo rapido e deciso delle modelle impone un senso di urgenza, quasi di fuga, amplificando la tensione tra la solennità dello spazio e l’attitudine sfidante dei capi.
Cortesia Vaquera
Quella velocità funziona come manifesto. La ribellione non sta solo nei vestiti, ma nell’atteggiamento: sguardi severi, eyeliner drammatici e hair styling dalla vibrazione teatrale — con echi di una Maria Antonietta contemporanea — costruiscono un caos calcolato. A questo si aggiunge la nudità come detonatore di provocazione in diversi look: non usata come fragilità, ma come gesto di affermazione e rottura, un modo diretto di confrontare ciò che è stabilito.
La proposta mette sotto pressione le strutture classiche della sartoria attraverso costruzioni geometriche, tagli inattesi e silhouette che sfidano la proporzione tradizionale. Ogni uscita sembra pensata per offrire identità a chi la indossa, più che per adattarsi a una norma. Mentre molte maison questa stagione scelgono il dettaglio dentro forme più classiche e visivamente silenziose, Vaquera rilegge il classico del denim e della pelle con un’attitudine punk e tagliente, dimostrando che anche l’alta moda può provocare, disturbare e fare domande.
Cortesia Vaquera




