MARC JACOBS E L’ORDINE DELLA FORMA
Team ISSUE - Febbraio 11th, 2026
Anticipando l’inizio della New York Fashion Week, Marc Jacobs presenta la sua collezione Primavera/Estate con un chiaro richiamo ai codici estetici che lo hanno definito negli anni Novanta, integrando al contempo una sensibilità contemporanea. A differenza delle ultime stagioni — caratterizzate da movimento e volumi marcati — la maison sceglie ora silhouette dritte e strutturate, imponendo ordine alla forma senza perdere l’energia giovanile e l’attitudine irriverente che da sempre contraddistinguono il suo linguaggio.
La sfilata ha messo in scena una serie di look pratici, dall’aria rilassata ma costruiti su linee nette, che evocano il minimalismo tipico degli anni ’90. Spiccano gonne a matita e minigonne a vita bassa, definite da una silhouette rigorosa e allungata. Accanto a queste, cappotti lineari, capi in maglia e proposte più sofisticate dialogano con elementi casual, creando un equilibrio misurato. La maison sperimenta con materiali differenti — paillettes, tessuti satinati e trasparenze — inserendo accenti contemporanei in una collezione profondamente radicata nell’estetica novantiana. La palette alterna neri, grigi e bianchi a tocchi vibranti di rosa, viola e blu, che rompono la compostezza formale con un’energia cromatica decisa.
Cortesia Marc Jacobs
Questo show non rappresenta soltanto la ciclicità della moda, ma evidenzia il ritorno consapevole ai codici storici del designer. Le forme strutturate e l’attenzione alla costruzione riaffermano l’importanza della silhouette, mentre l’attitudine ribelle — eredità diretta degli anni Novanta — continua a permeare ogni look. Marc Jacobs dimostra così che la nostalgia, quando filtrata attraverso uno sguardo attuale, può trasformarsi in un atto di rinnovata coerenza creativa.
Cortesia Marc Jacobs




