JW ANDERSON, I TAROCCHI E DIOR
Team ISSUE - Gennaio 8th, 2026
Jonathan Anderson torna a dimostrare che la sua creatività non si esaurisce nell’abito. Il designer ha condiviso immagini in cui legge le carte dei tarocchi, un gesto intimo che rafforza la sua aura quasi mistica e il suo modo non convenzionale di interrogare il futuro. Lontano dalla posa o dalla provocazione gratuita, Anderson sembra usare il tarot come strumento di riflessione: una chiave simbolica per osservare cicli, decisioni e trasformazioni che attraversano il suo percorso creativo.
Non è un caso se molti lo definiscono l’esoterico meglio vestito dell’industria. Anderson lavora da sempre seguendo l’intuizione, anticipando conversazioni che solo in seguito diventano centrali nel sistema moda. Le sue carte non promettono destini immutabili, ma suggeriscono movimento, rischio e metamorfosi — concetti che da anni attraversano il suo linguaggio estetico e il suo modo di costruire collezioni.
Cortesia Instagram
Il suo arrivo in Dior ha segnato un punto di svolta immediato. In poche collezioni, Anderson è riuscito a riorganizzare il racconto della maison, eliminando l’eccesso e restituendo chiarezza alla silhouette. Il suo lavoro si distingue per precisione, intelligenza e un profondo rispetto dell’archivio, senza però timore di editarlo, metterlo in tensione e proiettarlo verso un presente più rilevante.
Senza dubbio, Dior aveva bisogno di JW Anderson. È il designer giusto per questo momento storico: capace di riattivare l’identità della maison senza alzare la voce, puntando su un’eleganza contemporanea che appare sicura, viva e consapevole. Se le carte rivelano qualcosa, è che il suo percorso è solo all’inizio.
Cortesia Dior




