LO SKINCARE CHE CI PORTIAMO NEL 2026
Team ISSUE - Gennaio 5th, 2026
Il 2025 è stato un anno decisivo per lo skincare: più che introdurre nuove mode, ha confermato un vero cambio di prospettiva. Le tendenze si sono spostate verso la salute della pelle, privilegiando ingredienti che lavorano in sintonia con la sua biologia e non contro di essa. Attivi riparatori, lenitivi e rinforzanti della barriera cutanea hanno preso il posto di formule aggressive o di risultati immediati. La cura della pelle ha smesso di essere una corsa alla correzione delle imperfezioni e ha iniziato a essere percepita come un processo continuo, il cui obiettivo principale è mantenerla equilibrata, resistente e funzionale nel tempo.
Questo cambiamento si è riflesso anche nel modo di costruire le routine. Nel corso dell’anno si è affermata una logica più semplice e consapevole: meno passaggi, prodotti meglio selezionati e formule supportate da evidenze cliniche. La skincare notturna si è confermata come il momento chiave della riparazione, mentre il giorno è diventato più pratico e protettivo. Più che aggiungere step, l’attenzione si è concentrata sul comprendere ciò di cui la pelle ha realmente bisogno e su come accompagnarla nel modo giusto. La costanza e il buon sonno hanno sostituito le promesse veloci, introducendo una visione più realistica e sostenibile della cura della pelle.
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Guardando al 2026, ciò che resta non sono le tendenze passeggere, ma un nuovo modo di relazionarsi con la propria pelle. Il futuro va verso uno skincare più intelligente, in cui scienza, prevenzione e personalizzazione delle routine assumono un ruolo centrale. A questo si affianca l’interesse per trattamenti meno invasivi, pensati per completare le routine domestiche senza eccessi.
La cura della pelle si muove così verso uno spazio più silenzioso, ma decisamente più sano: un’industria che interpreta la bellezza come benessere nel tempo, e non come risultato immediato.
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