PER GRAZIA E OPERA DI THE ROW
Team ISSUE - Novembre 21st, 2025
La maggior parte di noi ha conosciuto le gemelle Olsen grazie ai loro film. Fin da bambine, Ashley e Mary-Kate sono cresciute davanti ai nostri occhi con titoli come It Takes Two, New York Minute e Our Lips Are Sealed. La loro fama, enorme e precoce, portò a libri, bambole, una casa di produzione e un vero impero mediatico ancor prima dei diciott’anni. Abituate a muoversi nell’industria di Hollywood ed già considerate icone di stile, sembrava quasi inevitabile che il loro percorso le conducesse alla moda.
Come spiegò Mary-Kate: “Siamo cresciute in un mondo di adulti, circondate da donne molto eleganti.”
Ciò che nessuno si aspettava era che, con il lancio di The Row nel 2006, non cercassero ulteriore visibilità. Anzi: mentre il marchio cresceva, loro svanivano dalla scena pubblica.
The Row nasce da un’idea tanto semplice quanto complessa: la ricerca della t-shirt perfetta. Trasferite a New York, le sorelle intrapresero un’esplorazione metodica di cartamodelli, materiali d’eccellenza e processi artigianali, con l’obiettivo di creare un capo basico impeccabile. Il nome stesso, The Row, è un omaggio a Savile Row, la leggendaria via londinese della sartoria.
La loro intenzione era traslare quell’ossessione per la confezione su misura nel guardaroba quotidiano femminile. Fin dalle origini, la filosofia del brand si concentra su qualità assoluta, finiture perfezionate e materiali eccezionali — cachemire, seta, cuoio finissimo.
Una visione classica e senza tempo, pensata per una donna che predilige la discrezione all’ostentazione, la sostanza al logo. Ashley, con un approccio più imprenditoriale e strategico, e Mary-Kate, con una sensibilità più creativa, hanno costruito una formula in cui la qualità è la sola protagonista.
Nonostante la loro fama globale, al debutto rischiarono lo scetticismo dell’industria: l’ennesima celebrità che vuole fare moda?
La risposta fu brillante: il silenzio.
Le Olsen concedono rarissime interviste e sono praticamente assenti sui social. Il profilo di The Row pubblica solo immagini d’arte, quasi mai le collezioni e mai — davvero mai — loro due. Un messaggio chiaro:
“Conta il lavoro, non chi lo firma.”
Questa scelta ha costretto la moda a parlare da sola. Chi compra The Row sa esattamente cosa acquista: eccellenza, rigore e design puro. Così, il marchio si è guadagnato il rispetto di critica ed esperti.
Cortesia The Row
Oggi, The Row è una delle etichette più ambite al mondo.
Nel Lyst Index del terzo trimestre 2025 si è posizionata al quarto posto (quattro posizioni in più rispetto al Q1), confermando il suo impatto crescente.
La sua estetica — silhouette pulite, toni neutri, confezione impeccabile — veste celeb e donne influenti che cercano un’immagine sofisticata e potente.
Tra le sue icone:
- cappotti in cachemire o lana,
- i sandali Dune,
- i mocassini a rilievo,
- e, soprattutto, la borsa Margaux.
Nonostante la loro riservatezza, il brand continua a espandersi organicamente: menswear, accessori, profumi.
La sfida per le Olsen oggi è preservare quell’aura di esclusività e quel “segreto ben custodito” mentre la popolarità cresce. La loro visione è chiara: superare le tendenze, offrendo a una clientela esigente una proposta duratura, sofisticata e costruita per resistere nel tempo.
Cortesia The Row




