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IL SECONDO ATTO DI FENDI

Team ISSUE - Ottobre 15th, 2025

Sono passati più di trent’anni da quando una giovane designer romana varcò per la prima volta le porte dell’atelier Fendi.
Oggi, Maria Grazia Chiuri ritorna nella stessa casa, ma come una delle voci più influenti della moda contemporanea.
Il gruppo LVMH ha confermato il suo arrivo come direttrice creativa globale — un ruolo inedito all’interno della maison — che segna l’inizio di una nuova fase, tanto per il brand quanto per lei.
La sua prima collezione sarà presentata nel febbraio 2026, durante la Settimana della Moda di Milano.

Per Chiuri, questo ritorno ha il sapore del destino. Fu proprio in Fendi, tra il 1989 e il 1999, che iniziò la sua carriera, guidando lo sviluppo di accessori diventati iconici, come la celebre borsa “Baguette”, un pezzo chiave nella storia della casa e ancora oggi uno dei suoi simboli più riconoscibili.
Dopo un decennio di successi, lasciò il marchio insieme a Pierpaolo Piccioli per entrare alla direzione creativa di Valentino, dove entrambi consolidarono la loro reputazione dopo il ritiro di Valentino Garavani.

Nel 2016 arrivò la chiamata di Dior, dove — come ben ricordiamo — Maria Grazia fece la storia: fu la prima donna a dirigere la linea femminile della maison.
Da lì, rivoluzionò il modo di comunicare e di raccontare la marca, introducendo una visione più contemporanea, artigianale e profondamente femminista, in cui la moda diventava linguaggio di espressione e di empowerment, senza un ideale femminile imposto.
Il risultato? Le vendite salirono vertiginosamente.
Ma dopo quasi dieci anni al vertice, la sua uscita lo scorso maggio — con Jonathan Anderson come successore — ha chiuso un ciclo e aperto la porta a ciò che sembrava inevitabile: tornare a casa.

Cortesia Dior

Bernard Arnault, presidente di LVMH, l’ha definita “uno dei più grandi talenti creativi della moda attuale”, sottolineando come il suo ritorno abbia l’obiettivo di “mantenere viva l’eredità unica di Fendi”.
Anche Ramon Ros, attuale CEO della maison, ha espresso la volontà di costruire una direzione più unificata, capace di “creare cultura e riflettere il mondo in cui viviamo”.
Con Chiuri alla guida di tutte le linee — donna, uomo e Alta Moda — Fendi si avvia verso un’identità più coerente e completa.

Il ritorno della designer arriva in un momento carico di simbolismo: Silvia Venturini Fendi, nipote delle fondatrici, ha appena assunto il ruolo di presidente onoraria dopo oltre trent’anni di leadership creativa.
Il rapporto tra le due è profondo e autentico, promettendo una transizione armoniosa tra passato e futuro.
“Fendi è sempre stata una scuola per generazioni di creativi,” ha dichiarato Chiuri in un comunicato, riconoscendo l’influenza delle cinque sorelle fondatrici nel suo percorso.

Oggi, il “secondo atto” di Maria Grazia Chiuri promette molto più di un ritorno.
È un’occasione per intrecciare di nuovo i fili di una storia condivisa, reinventare i codici di una maison centenaria e, soprattutto, confermare che la moda — a volte — è anche un modo per tornare a casa.

Cortesia Dior

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