L’ARTE DEL COMFORT SECONDO LOUIS VUITTON
Team ISSUE - Ottobre 6th, 2025
È iniziata una delle settimane più attese dell’anno: la Paris Fashion Week. La Francia, insieme all’Italia, continua a guidare l’universo del lusso con maison che incarnano l’essenza dell’eleganza. Tra queste, Louis Vuitton ha conquistato l’attenzione con la presentazione della sua collezione Primavera/Estate 2026, che si è svolta martedì scorso sulle rive della Senna, negli antichi appartamenti estivi di Anna d’Austria. Un luogo di memoria e intimità che Nicolas Ghesquière ha trasformato in un set poetico, dove il concetto di comfort si eleva a linguaggio estetico.
Le proposte hanno sfilato con un’aria di quotidianità sofisticata: turbanti che incoronavano il capo, vestaglie che si trasformavano in cappotti, abiti leggeri dal tocco lingerie, come usciti da un guardaroba parigino ideale. Tutto respirava quella sensualità discreta e rilassata che Ghesquière sa tradurre in moda con naturalezza. “Volevo celebrare il gesto di vestirsi per se stessi”, ha spiegato il direttore creativo, “perché la vera eleganza nasce dal piacere personale, non dalla rappresentazione.”
Cortesia Louis Vuitton
L’atmosfera era quella di una cerimonia silenziosa e raffinata. La scenografia, firmata da Marie Anne Derville, ha trasformato gli appartamenti di Anna d’Austria in una sorta di casa stilizzata, dove epoche e linguaggi visivi si intrecciavano armoniosamente: mobili Art Déco, opere contemporanee di Robert Wilson, sculture classiche e arredi di Georges Jacob convivevano in un equilibrio delicato. In sottofondo, la voce di Cate Blanchett recitava versi di This Must Be the Place dei Talking Heads — “Home is where I want to be” — amplificati per creare un’esperienza immersiva e quasi mistica.
Cortesia Louis Vuitton






