SILHOUETTE E ATTITUDINE: L’ESPRESSIONE CROMATICA DI ANTHONY VACCARELLO
Team ISSUE - Luglio 2nd, 2025
Anthony Vaccarello sorprende con una svolta inaspettata nella proposta maschile di Saint Laurent per la primavera 2026. Lontano dai toni cupi e dalle linee severe che hanno contraddistinto il suo lavoro recente, il designer apre la passerella con una palette vibrante e silhouette rilassate. Shorts cioccolato con risvolto, camicie di seta in tonalità bruciate e completi satinati dal taglio morbido tracciano le coordinate di una collezione che osa reimmaginare l’uomo con una libertà insolita. Ogni look è definito da un gesto rituale: la cravatta, storta e infilata con cura fino al terzo bottone della camicia, come se proprio lì si ancorasse tutta l’attitudine della stagione.
Più che un esercizio di stile, Vaccarello costruisce una narrazione intima, densa di rimandi personali. Pensa al giovane Yves Saint Laurent, ai suoi giorni spensierati in Africa, ai gesti delicati che suggeriscono piacere e leggerezza. Ma volge anche lo sguardo verso la storia queer con attenzione sensibile: Fire Island negli anni Ottanta, i ritratti di artisti come Larry Stanton e Billy Sullivan, e quell’estetica brillante che parla di desiderio, comunità e assenza. In questo incrocio tra archivio e omaggio, la collezione si trasforma in un atto di memoria visiva, dove i colori non solo decorano, ma evocano vite vissute con intensità.
Cortesia Saint Laurent
Il tratto più potente, però, è come Vaccarello immagina una mascolinità priva di rigidità, aperta al gioco, al corpo, al ricordo. I capi fluttuano tra il sensuale e il nostalgico, dimostrando che il lusso può essere anche morbido, intimo, persino vulnerabile. Lontano dai codici tradizionali del potere maschile, Saint Laurent propone questa volta una visione più umana dello stile: un uomo che non teme il colore, né il passato, né un presente incerto, e che si veste come chi scrive una lettera d’amore al mondo che abita.
Cortesia Saint Laurent




