HERMÈS: ELEGANZA UNICA “DENTRO L’ATELIER”
Team ISSUE - Ottobre 1st, 2024
In un’esibizione di arte ed eleganza, Hermès ha trasformato la sede della Garde républicaine in un autentico rifugio di sofisticazione, dove ogni passo in passerella era un sussurro di alta qualità e ogni capo un’opera che parlava da sé. Con la designer Nadège Vanhee-Cybulski al comando, la collezione Primavera/Estate 2025 è diventata una celebrazione della femminilità discreta e dell’artigianato sublime. In questo incontro, la moda si è trasformata in poesia visiva, lasciando il pubblico desideroso di più che semplici tendenze: un viaggio verso l’eterno.
I design non parlavano di una sensualità ovvia, ma di una che si nasconde tra le righe, tra pieghe di seta e pelli che si sentono come una seconda pelle. L’ispirazione dietro ogni capo era chiara: una donna forte che non ha bisogno di dimostrare il suo potere, perché lo porta in ogni passo. I toni terracotta, beige e marrone avvolgevano la passerella come un sussurro caldo, quasi come se i capi nascessero direttamente dalla terra. Dai trench coat minimalisti alle giacche in morbida pelle, ogni pezzo sembrava pensato per chi comprende che il meno è, effettivamente, di più.
Cortesia Hermès
Uno dei punti più affascinanti è stata la scelta dei materiali. Hermès non ha messo da parte la sua iconica pelle, ma invece di imporla, l’ha modellata con una leggerezza inaspettata. Nel frattempo, la seta e il cotone hanno apportato freschezza e movimento a una collezione che giocava con le texture. L’iconica borsa Birkin, simbolo eterno di esclusività, ha fatto anch’essa la sua apparizione in questa collezione, ma con un sottile tocco. Invece di imporsi come centro dell’attenzione, la Birkin si è presentata in versioni minimaliste, con dettagli raffinati che rispettano la sua essenza classica, ma adattati a uno stile più rilassato e funzionale. La pelle morbida e i colori neutri, come il beige e il marrone, hanno fatto eco alla palette della collezione, dimostrando ancora una volta che questo accessorio è tanto versatile quanto senza tempo. Vanhee-Cybulski l’ha mantenuta in armonia con il resto dei capi, ricordandoci che, a volte, il vero lusso sta nei dettagli che non cercano di rubare la scena, ma di completare con discrezione.
Ma la sfilata non è stata priva di dramma: un gruppo di attivisti ha fatto irruzione sulla passerella, protestando contro l’uso di pelli esotiche, un tema che continua a circondare il marchio. Nonostante l’incidente, lo show è continuato con una serenità che solo Hermès poteva mantenere. Quello che la maison francese ci lascia con questa collezione è una lezione di controllo e maestria. Non si tratta di seguire mode passeggere, ma di guidare con discrezione.
Cortesia Hermès






