Stile

“EMILY IN PARIS”: I LOOK DEL RITORNO DELL’AMERICANA

Team ISSUE - Agosto 26th, 2024

Nel 2020, nel pieno della pandemia globale di COVID-19, Netflix ci ha offerto una nuova distrazione durante la nostra prolungata permanenza a casa: *Emily in Paris*, una serie divertente, romantica e con un tocco fashionista. Lily Collins ci ha conquistato con il suo ingegno, la sua civetteria e l’originalità che ha impresso nel suo personaggio, un’americana a Parigi. La scorsa settimana è stata rilasciata la quarta stagione di questa acclamata serie, generando la consueta reazione del pubblico: o si amano o si odiano gli outfit di Emily Cooper. Secondo la costumista Marylin Fitoussi, questa nuova stagione presenta una protagonista più matura, che si mostra più decisa nelle sue scelte di abbigliamento e più sicura di sé.

Il fascino dello stile di Emily Cooper risiede nella sua abilità di combinare capi e colori in modo audace e appariscente. Allontanandosi dallo stile tradizionale parigino, Emily opta per un approccio esagerato, cercando di distinguersi come straniera in un paese noto per la sua eleganza e sofisticatezza. Tuttavia, in questa stagione, riesce finalmente a trovare il suo equilibrio. Secondo Fitoussi: “In questa nuova stagione credo che abbia raggiunto questo equilibrio tra il suo stile personale—una combinazione di colori, stampe, vintage e abbigliamento di alta moda—e lo stile francese (…). Abbiamo fatto cose molto minimaliste; la vedrai in tailleur, abiti a tre pezzi, molto femminile/maschile.” Per questa stagione sono stati utilizzati 25.000 pezzi di abbigliamento, tra cui spiccano pattern jacquard, giacche oversize, cappotti pelosi, tailleur sartoriali, scarpe Mary Jane, bluse colorate, calzature flat e chunky, con riferimenti a stili più preppy e grunge.

Cortesia Getty Images

D’altro canto, uno dei look più iconici della stagione è stato la tuta bianca e nera a righe che Emily ha indossato alla festa in maschera, un design unico firmato da Harris Reed per Nina Ricci. Questo look è ispirato all’iconico abito bianco e nero che Audrey Hepburn indossò nel film *My Fair Lady* (1964). Marchi come Carolina Herrera, Jacquemus, Balmain, Isabel Marant, Sergio Rossi e Celine hanno lasciato il loro segno nel guardaroba di Emily Cooper. Oltre a traboccare stile, Emily ci lascia una lezione chiave nel corso di tutta la serie: la moda è un potente strumento di autoespressione, capace di riflettere l’essenza di ogni persona e il suo stile unico.

Cortesia Getty Images

Share

[DISPLAY_ULTIMATE_SOCIAL_ICONS]